Future Food Design nella salumeria

Premiata Salumeria Italiana n°4, 2020

Articolo di Francesca Monti

Rubrica: progettare il cibo

Future Food Design: cos’è e come può sensibilizzare l’economia del domani

Il Future Food Design fa parte di quel settore del design chiamato speculativo. Questo modello di progettazione si basa sull’ampliamento dello sguardo, dell’immaginazione e delle prospettive al fine di proporre nuovi immaginari futuri possibili, capaci di porre domande e, a volte, di dare risposte sui grandi problemi della società. Il design speculativo è sostanzialmente un catalizzatore di ispirazioni utili a ridefinire collettivamente la nostra relazione con la realtà.

“Come possiamo affrontare le sfide future?”

“In che direzione ci stiamo muovendo?”

Sono due grandi domande, alle quali si sta cercando di dare risposta anche attraverso il design. Siamo tipicamente abituati ad immaginare questo approccio applicato all’innovazione estetica e funzionale dei prodotti; in realtà, il design si sta sempre più occupando di questioni di ampio respiro.

Si tratta dell’applicazione di uno sguardo intrinseco alla sua natura, che troviamo in una delle sue prime espressioni nella ferrovia di Great Western passante per Oxford, progettata da Isambard Kingdom Brunel nel 1833 e rappresentata nel celebre dipinto di Turner “Pioggia, vapore e velocità” nel 1844. La ferrovia è stata pensata non solo per migliorare il viaggio come esperienza, ma anche immaginandola all’interno di un sistema di trasporto integrato attraverso il quale ci si potesse imbarcare su un treno a Londra e sbarcare a New York.

Chiaro esempio di come il design non si limiti alla forma e all’esperienza ma tenti di plasmare e migliorare la qualità degli stili di vita.

L’aspetto interessante di questo approccio alla costruzione di scenari futuristici è il fatto che trascende dalle limitazioni etiche, politiche, culturali e tecnologiche. Sostanzialmente la visione proposta non è reale, ma può essere possibile, plausibile, preferibile e probabile.

La funzione principale del design speculativo è quella di generare domande, riflessioni e dibattiti che aiutino a capire meglio il nostro tempo e in modo particolare il mercato del domani.

Per questo motivo anche aziende come Pepsi e Ford hanno iniziato a prendere in considerazione gli scrittori di fan-tascienza, ovvero quei designer dotati di un approccio futuristico e quasi fantascientifico, capaci però di trasformare la loro visione in prodotti e strategie concrete e innovative.

Quali sono le questioni più dibattute oggi nel mondo del food?

Sicuramente i cambiamenti climatici, ma anche l’aumento della popolazione, la scarsità di risorse e la povertà restano temi caldi, forse non così impattanti nell’agenda setting dei mass media, ma ancora molto presenti e vicine a noi.

Un esempio

La designer Hanan Alkouh studia l’interazione tra design, scienze e tecnologia e propone una commistione tra il mondo marittimo e quello terreno. Alkouh si focalizza in particolar modo sul settore della carne di maiale, del quale utilizza il linguaggio estetico e visivo, proponendo però un prodotto differente: l’alga Dulse, un’alga marina rossa che si sviluppa lungo le coste del Pacifico e dell’Atlantico e che è al centro della sua ricerca.

Come possono comunicare due territori così differenti? Nel progetto della designer l’alga prende le sembianze dell’animale, non solo, se fritta riesce ad assumerne quasi lo stesso gusto.

Questo progetto deve far riflettere su due aspetti essenziali: il primo è l’espressione comunicativa del prodotto, ciò che produciamo e consumiamo è intrinseco di valori sociali collettivamente costruiti e di per sé costituisce un tassello di riferimento nella nostra cultura.

Perché la Alkouh non propone alghe mantenendone le sembianze? La società occidentale non ha forti ancoraggi valoriali, storici e culturali a questo elemento, perciò consumare alghe come alimento rientra nella sfera della possibilità futura; dandogli invece un aspetto riconoscibile l’autrice cerca di raggiungere lo spettro della probabilità per la nostra società del domani.

La seconda riflessione riguarda invece la possibilità di creare un dialogo tra due settori da sempre contrapposti, quello legato ai prodotti terreni e quello marittimo.

L’ispirazione e la contaminazione nel mondo del food diventa oggi essenziale per sperimentare differenti soluzioni e disegnare insieme nuovi futuri possibili.